Servizi di Assistenza Domiciliare a Roma

La demenza è in crescente aumento nella popolazione generale ed è stata definita secondo il Rapporto OMS e ADI una priorità mondiale di salute pubblica.
La sanità pubblica è fortemente impattata da questi numeri e scarse o quasi assenti sono le risorse dedicate al sostegno dei pazienti e dei loro familiari.

Gli interventi di assistenza domiciliare a Roma  sono dedicati ai pazienti affetti da disabilità cognitive. Questi possono sopperire a queste mancanze perché vanno ad intervenire direttamente nell’ambiente di vita del paziente cercando di migliorarlo ed adattarlo alla sua nuova condizione.

Quali attività si svolgono?

Con il termine Riabilitazione Cognitiva si fa riferimento ad un insieme di trattamenti integrati che includono tecniche ed approcci diversi. Il modello può includere sia la stimolazione cognitiva che il training cognitivo affiancato da altri approcci e tecniche. In poche parole si tratta di un modello di intervento che si rifà al paradigma Biopsicosociale e si basa sul seguente assunto:

la demenza contempla un cambiamento dei bisogni sia a livello biologico, psicologico e sociale. Il modello riconosce che la demenza (pur essendo una malattia che colpisce il singolo paziente) viene vissuta anche dal contesto sociale in cui il paziente è inserito, e in questo modo si vanno a modificare le credenze e i valori stessi di quel contesto.

La riabilitazione in questo caso è vista come uno strumento per aiutare le persone a raggiungere o mantenere un livello soddisfacente:

  • nella forma fisica
  • nella forma psicologica
  • nelle relazioni sociali

In questo modo la riabilitazione dovrebbe avvenire nel modo più naturale possibile, seguendo un percorso individuale che cambia da persona a persona e si modifica nel tempo a seconda del soggetto, delle sue difficoltà a livello cognitivo e a seconda del contesto sociale in cui è inserito.

Obiettivi dell’assistenza domiciliare a Roma

Data la scarsa presenza sul nostro territorio di strutture e professionalità si è ideato questo progetto con un semplice obiettivo: Migliorare la qualità di vita quotidiana dei pazienti affetti da disabilità cognitive e dei loro cari.
L’obiettivo è semplice ma allo stesso tempo complesso e necessità di un doppio intervento da effettuarsi contestualmente con l’anziano e con le persone che se ne prendono cura.

A chi si rivolge l’assistenza domiciliare a Roma?

I destinatari principali degli interventi sono soggetti adulti che presentano una disabilità cognitiva compatibile con un profilo dementigeno, od anche con una diagnosi di demenza già effettuata.

A titolo esemplificativo possiamo dire che gli interventi sono rivolti a:

  • Utenti classificati come MCI (mild cognitive impairment) e SCI (subjective cognitive impairment).
  • Utenti con probabile demenza o demenza conclamata (MMSE non inferiore a 15).

Anche se di carattere diverse, il modello si può adattare anche a:

  • Utenti affetti da Sclerosi Multipla.
  • Utenti affetti da danno cerebrale acquisito che abbiano terminato il primo ciclo di riabilitazione presso la struttura preposta.

Tutti gli interventi sono realizzati ad hoc e personalizzati e seguono questo schema:

  1. Individuazione dell’utenza interessata a ricevere l’intervento di riabilitazione cognitiva a domicilio.
  2. Valutazione neuropsicologica del partecipante tramite batteria di test standardizzati per definire il funzionamento cognitivo e valutazione della attività di vita quotidiane.
  3. Stesura del progetto di riabilitazione individuale.
  4. Esecuzione delle sedute a domicilio di riabilitazione cognitiva.
  5. Valutazione finale.

Il compito del terapista è sia quello di guidare l’utente durante la terapia, ma anche quello di monitorare l’andamento delle sedute in modo da apportare modifiche e miglioramenti in corso d’opera.

Pianificazione

Tutte le attività sono individuali e svolte presso il domicilio dell’utente. Un programma completo di riabilitazione ha una durata variabile (minimo 12 sedute), questa è definita a seguito della valutazione e stesura del piano di riabilitazione dallo psicologo che realizza l’intervento. Si consiglia almeno una seduta a settimana.
Ad esclusione della fase di Valutazione (che richiede in media 2h) gli interventi sono su seduta singola della durata di 1h. È richiesta la partecipazione del caregiver principale (se presente) nella seduta iniziale, in quella a metà terapia e nella seduta finale.

Risultati attesi

Tutti gli interventi strutturati per l’assistenza domiciliare hanno lo scopo di aiutare persone affette da decadimento cognitivo includendo anche i propri famigliari e caregiver.

Tutti le persone coinvolte lavorano insieme al Terapista per individuare gli obiettivi che sono rilevanti per quella persona, e le migliori strategie per raggiungere quegli obiettivi.

L’obiettivo principale non è tanto un miglioramento della funzione cognitiva, ma un migliorare il funzionamento delle attività nella vita di tutti i giorni. Per fare questo è importante andare oltre lo svolgimento del singolo compito cognitivo e lavorare anche con l’emotività e la motivazione della persona.

E’ necessario quindi avere una visione globale e tenere in considerazione le esperienze di vita del paziente e il suo contesto sociale di vita.

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