stimolazione cognitiva

La Stimolazione Cognitiva

Sarà capitato a tutti i caregiver che frequentano centri diurni o strutture dedicate al supporto della demenza di Alzheimer di sentir parlare di:

  • Stimolazione Cognitiva
  • Orientamento alla realtà (oppure ROT terapia di orientamento alla realtà)

Vediamo meglio di cosa si tratta.

Quando si parla di stimolazione cognitiva, oppure di orientamento alla realtà si fa riferimento ad una serie di attività che hanno lo scopo di:

  1. stimolare le funzioni cognitive
  2. stimolare l’interazione sociale

Esistono diverse prove dei benefici di queste tecniche sia sulla sfera cognitiva che comportamentale [1-3]

La Stimolazione Cognitiva (Cognitive Stimulation Therapy CST) è uno dei più diffusi trattamenti psicosociali usati per le sessioni di stimolazione delle funzioni cognitive.

La CST è una terapia breve dedicata a persone affette da demenza di tipo lieve-moderato. Le basi della CST si fondano sull’evidenza che in assenza di una stimolazione cognitiva si accelera il processo di declino delle funzioni cognitive fisiologico che avviene con l’invecchiamento normale.

Secondo Clare, Wilson [1] la stimolazione cognitiva consiste nell’insieme di attività volte al miglioramento del livello di funzionamento sociale e cognitivo e finalizzate alla ri-attivazione e al potenziamento del funzionamento cognitivo sociale.

Tali attività sono svolte solitamente in gruppo in sessioni che includono discussioni su attualità e orientamento spazio-temporale  [3]

La CST usa gli aspetti positivi della terapia di orientamento alla realtà, la persona è posta al centro e si cerca di massimizzare le risorse di ogni partecipante del gruppo favorendo la relazione e l’interazione tra i membri.

I pazienti vengono inviati a discutere in gruppo delle attività quotidiane con lo scopo di stimolare l’attività mentale.

L’”orientamento alla realtà” è una delle tecniche più utilizzate in questo tipo di terapia, si utilizza una lavagna con lo scopo di avere a disposizione le informazioni personali da utilizzare come mezzo di orientamento.

Spector, Thorgrimsen [3] chiariscono inoltre che questo strumento (la lavagna) è utilizzato anche per evidenziare i temi da trattare nelle sedute (ad esempio l’uso del denaro, informazioni sulla giornata, volti famosi…).

La terapia è centrata sulle attività di ripetizione continua delle informazioni utilizzando spesso temi o indizi che possono creare un continuum tra i vari pezzi di informazione appresi. In questo modo si favorisce un processo di reminiscenza naturale.

Si è osservato che questo tipo di trattamento ottiene i migliori risultati quando è applicato a pazienti residenti in strutture di accoglienza rispetto agli usuali gruppi di terapia [4, 5].

Alcuni autori hanno però sottolineato come sia complicato analizzare quali siano gli aspetti che possono effettivamente portare un beneficio in questo tipo di trattamenti.

Non si è ancora in grado di stabilire quanto la stimolazione cognitiva o l’aspetto di relazione sociale contano nel raggiungimento dei risultati [6].

In conclusione la Stimolazione Cognitiva è ad oggi uno dei trattamenti non farmacologici più usati nei casi di Demenza.

Diversi studi hanno sottolineato l’importanza di questo tipo di interventi e di come gli effetti siano migliori quando l’attività è in gruppo, in modo da stimolare sia le funzioni cognitive che l’interazione sociale.

 

Riferimenti:

 

  1. Clare, L., et al., Cognitive rehabilitation as a component of early intervention in Alzheimer’s disease: a single case study. Aging Ment Health, 2003. 7(1): p. 15-21.
  2. Clare, L., et al., Awareness in early-stage Alzheimer’s disease: relationship to outcome of cognitive rehabilitation. J Clin Exp Neuropsychol, 2004. 26(2): p. 215-26.
  3. Spector, A., et al., Efficacy of an evidence-based cognitive stimulation therapy programme for people with dementia: randomised controlled trial. Br J Psychiatry, 2003. 183: p. 248-54.
  4. Aguirre, E., et al., Maintenance Cognitive Stimulation Therapy (CST) for dementia: a single-blind, multi-centre, randomized controlled trial of Maintenance CST vs. CST for dementia. Trials, 2010. 11: p. 46.
  5. Spector, A., M. Orrell, and B. Woods, Cognitive Stimulation Therapy (CST): effects on different areas of cognitive function for people with dementia. Int J Geriatr Psychiatry, 2010. 25(12): p. 1253-8.
  6. Bird, M., Psychosocial rehabilitation for problems arising from cognitive deficits in dementia. 2015, Australia, Australia/Oceania: Oxford University Press.

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